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Per vincere la mafia, bisogna parlarne
Per vincere la mafia, bisogna parlarne
Data pubblicazione: 06 agosto 2021
Pensi che la criminalità si possa combattere anche con la ricerca e lo studio? La Fondazione Falcone vuole finanziare il tuo impegno nel raccontare la mafia con 15 borse di studio da 6.500 euro. Ecco come puoi fare domanda per il tuo progetto.
Bandi e Opportunità
“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”
Questa è una delle frasi più famose pronunciate dal magistrato di Palermo che ha dedicato la sua vita nella lotta contro la mafia, restando per questo ucciso in un attentato nel 1992. Borsellino ha lavorato insieme al collega e amico Giovanni Falcone nel pool di magistrati del Maxiprocesso a Cosa Nostra, il primo dibattimento che ha segnato una svolta nella lotta alla criminalità organizzata in Italia.
Il processo è durato 638 giorni e ha visto imputate 475 persone, difese da 200 avvocati. Durante il dibattimento sono state interrogate 1.314 persone, e dopo 35 giorni di camera di consiglio sono stati condannati 346 imputati. Ci sono state 19 sentenze di ergastolo e più di 2.200 anni di carcere sommando il totale degli anni assegnati.
Questi numeri impressionanti sono solo una parte dei dati sul Maxiprocesso. È solo uno dei tanti modi in cui si può raccontare l’inizio della lotta alla mafia nel Paese. Questo, è il processo che ha fatto la storia.
I due magistrati simbolo della lotta alla mafia hanno sempre sottolineato l’importanza di raccontare, di studiare e di parlare del fenomeno della criminalità organizzata in Italia. Perché? Perché il racconto distrugge il mito.
La Fondazione Falcone e le borse di studio
Per ricordare il lavoro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia, è nata la Fondazione Falcone, che oggi fa parte delle tante gambe su cui continuano a viaggiare le idee dei due grandi uomini che hanno fatto la storia della legalità italiana.
È per questo che l’istituto ha creato 15 borse di studio intitolate a loro, per sostenere le ricerche sulla criminalità di stampo mafioso.
Le borse hanno un valore di 6.500 euro l’una, e saranno finanziate dall’Assemblea Regionale Siciliana. Questo contributo verrà erogato durante un anno, e potrai ottenerlo anche se stai frequentando un dottorato senza assegno, mentre non è compatibile con altre borse di studio o sovvenzioni.
I requisiti
Puoi partecipare a questo concorso se hai meno di 30 anni e ti sei laureato o laureata a pieni voti presso una università siciliana. Il bando è aperto ai giovani con una laurea in:
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Scienze giuridiche
Scienze economiche e statistiche
Scienze politiche e sociali.
Le ricerche sulla criminalità organizzata
Per richiedere la borsa di studio, dovrai presentare un progetto di ricerca e documentazione sul fenomeno della criminalità organizzata in Italia. Avrai poi un anno per completare il tuo studio e raccogliere i materiali necessari. Dovrai inoltre coinvolgere anche Università e istituzioni pubbliche, sia italiane che straniere.
Durante l’anno da borsista, aggiornerai periodicamente la Fondazione sul tuo lavoro, inviando una relazione sui tuoi progressi via pec qui.
Nel tuo progetto potrai anche inserire, come parte della ricerca, la frequenza di corsi di formazione sulla criminalità.
Per partecipare, invia la tua domanda al Presidente della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” all’indirizzo email di posta certificata entro il 29 ottobre 2021. Oppure, puoi inviare la tua candidatura via posta A/R con tutta la documentazione a: Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, Via Serradifalco n. 250, 90145 Palermo, o infine puoi consegnarla di persona allo stesso indirizzo.
Trovi il bando completo qui.
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