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La didattica dell’inclusione
Una classe per tutti
Data pubblicazione: 02 febbraio 2021
Studiare e crescere con i compagni di classe è fondamentale per qualsiasi ragazzo o ragazza. Partendo proprio da questa idea, MIUR, CNR e Fondazione TIM hanno pensato a TRIS (Tecnologie di Rete e Inclusione Socio-educativa), un progetto rivolto a chi, per problemi di salute, non può partecipare alle lezioni in aula.
Studio e Formazione
Distanti ma uniti
Per tutte quelle persone che soffrono di patologie croniche e sono costrette a saltare la scuola per periodi lunghi, TRIS ha un’alternativa. Nasce quindi un modello di insegnamento ibrido, il giusto mix tra classi fisiche e digitali, un modo per non far sentire solo chi non può partecipare con regolarità e che quindi rischia di rallentare, facendo molta più fatica a studiare e a fare i compiti. Stiamo parlando di una partecipazione reale: se anche tu soffri di una malattia limitante sotto questo punto di vista, potrai seguire le lezioni da casa, ma verrai coinvolto dal tuo insegnante, proprio come farebbe con tutti gli altri compagni di classe. Qui trovi un approfondimento sul modello proposto.
Lo studio è un diritto
Lo studio è un diritto, si sa, ma anche le relazioni lo sono: il far parte di un gruppo, il vivere ogni giorno insieme a ragazzi e ragazze della tua età. Oggi, è possibile sfruttare al massimo le nuove tecnologie, annullare la distanza con i compagni e i prof, senza isolarsi e senza sentirsi soli nella propria casa. Tutto questo è emerso dalla prima fase del progetto TRIS che ha visto la partecipazione di sei scuole test che hanno sperimentato un approccio di insegnamento nuovo. Utilizzando tecnologie low cost ma efficaci è stato identificato un percorso formativo per gli insegnanti delle classi ibride inclusive. Scopri di più.
Il prossimo passo
Dopo il successo della prima fase del progetto, si è passati a TRIS.2. Questo ha portato ad analizzare tutte le situazioni cliniche sul territorio italiano che portano studenti come te a non frequentare la scuola per motivi di salute, ma non solo. È stata attivata anche una piattaforma di formazione per professori, dirigenti scolastici, ma anche persone esterne alla scuola che vogliono apprendere queste metodologie e che vogliono promuovere il progetto, coinvolgendo tutti gli studenti in un percorso unico. Qui trovi maggiori informazioni sulla seconda fase del progetto.
Imparare la lezione
La cosa bella di un progetto come TRIS è che coinvolge persone vere, ragazzi e ragazze che stanno cercando di trovare il proprio posto nel mondo. Non stiamo parlando solo di tecnologia, di insegnamento, di metodo e risultati. Qui puoi trovare i racconti di chi ha partecipato alla fase di test, uno spaccato di vita di adolescenti proprio come te.
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